February 2009
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via Nuova Gazzetta di Amsterdam, il mondo tutto sulle nostre spalle
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♥
antologia:
quando l’arcobaleno delle culture umane si sarà inabissato nel vuoto scavato dal nostro furore; finché noi ci saremo ed esisterà un mondo -questo tenue arco che ci lega all’inaccessibile resisterà; e mostrerà la via inversa a quella della nostra schiavitù, la cui contemplazione, non potendola percorrere, procura all’uomo l’unico bene che sappia meritare: sospendere il cammino;...
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D.I.R.E. - Un felicemente post egocentrico di... →
poplifeplus:
Allora mi sono proprio stufata, di tutta questa artefazione, artefattura, arteftpsch, e però non ce l’ho più, quella naturalità da ragazzo che avevo prima, questo modo di scendere a rotta di collo giù per le rocce fino al mare, a torso nudo, questo modo di levarsi le scarpe, questo modo di allargare le braccia, questo modo di nuotare coi capelli incollati sulla faccia - i miei...
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La casa dei sogni
athanasius:
Ho sognato varie cose stanotte, fra cui mia nonna. Verso l’ora della sveglia peró mi ricordo di aver sognato la grande invenzione: un robot umanoide chiamato Jean cui era stato insegnato a riconoscere gli umani come tali e ad odiarli. Ma proprio mentre finivamo di costruire Jean, compariva il robot Chang, che odiava anche lui gli umani, ma era molto molto piú cattivo di Jean, aveva...
elvira:
reconnoitre:
We are used to thinking that the discovery of agriculture made a radical change in the course of human history by ensuring adequate nourishment and thus allowing a tremendous increase in the population. But the discovery of agriculture had decisive results for a quite different reason…Agriculture taught man the fundamental oneness of organic life; and from that revelation...
http://tinyurl.com/c286am →
Le seul Orchestre Symphonique de RDC à Kinshasa, video
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http://www.jamespomerantz.com/ →
James Pomerantz, foto dall’Abkhazia
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Cardboard city for Italy migrants: servizio della BBC
via Delaynotice
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Non immaginavo come, ma sapevo che sarebbe successo. Immaginavo il mondo come un organismo sano che mi rigettava, in quanto non per forza dannosa, ma come minimo incongruente.
Perciò, quando qualcuno mi chiede se mi sento più intelligente degli altri, o se (capita) con le mie scelte di vita intendo colpevolizzarlo per le sue, mi mette in un grave imbarazzo. In parte sì, dato che credo sia comune...
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