October 2009
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An image from Luigi Serafini’s Pulcinellopedia Picolla. (via)
Moods of the Sea is a non-narrative visual (1941) film by Slavko Vorkapich and John Hoffman (1904-1980)
via ubuweb
E se nel dicembre del 2007 raccontavo inorridito di un paese in cui ogni 23...
– Un posto dove appendere il cappello » Tutto in Sudafrica è orrore puro sarà che non guardo abbastanza telefilm arguti, film su bambini fantasiosi e cortometraggi in stop-motion, e che non ascolto abbastanza musica indie, ma, a me, sembra che tutto nel mondo sia orrore puro, e non solo in...
Dalle firme a favore di Radio Radicale:
Sono una pensionata ancora arzilla esco ancora frequentemente, l’ultimo gesto prima di uscire è lo spegnimento di radio radicale ed il primo gesto al rientro è l’apewrtura di radio radicale. Certi momenti di convenzione importanti mi fanno rimanere in casa e rinunciando volentieri alla visione di qualche film pseudo intellettuale. Hasta la...
di facebook e social network
Non ho mai partecipato, e credo che non ne avrò mai la forza, ai raduni di ex-compagni di scuola. Credo che per questo genere di cerimonie occorra un animo di ferro, se non la fatuità più assoluta, comunque il dono dell’integrazione, il privilegio di far parte duratura di un insieme omogeneo di istituzioni etniche e sociali. Bisogna far parte di una società e di una tradizione, non importa...
Porto dell’amor mio l’imago in fronte,
sicuro d’arrivar lieto, per tempo,
ove io senza parlar sia sempre inteso.
T. Campanella
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Da allora spesso l’antica simpatia mi risospinge allo stagno delle germinazioni buie e felici. Amo gli esseri sepolti e mezzo increati del mare, i mostri ciechi, gli orridi abitatori delle paludi, gli organismi in cui la vita appena trasale e s’iscrive nella materia in scatti leggeri, in silenziose contorsioni, in coloriti smaglianti e funebri. Amo le bisce acquaiole, il loro moto...
Romanzo di una riga
«L’ultimo uomo rimasto sulla Terra è chiuso nella sua stanza. Bussano».
S. King
Grant me a soul to which dullness is naught,
knowing no complaint, grumble or sigh,
and do not permit me to give too much thought
to that domineering creature called the “I.”
(Thomas Moore)