“ Ci sono tante regole semantiche, semiologiche e simboliche. Pensavo adesso ai monumenti equestri: ho scoperto che se il cavallo ha tutte le zampe a terra, il cavaliere è morto di morte naturale e non è mai stato ferito in battaglia; se il cavallo ha una zampa davanti alzata, il cavaliere è stato ferito in battaglia, ma è poi morto di morte naturale; se il cavallo ha tutte e due le zampe davanti alzate, il cavaliere è morto in battaglia. E il cavallo? Il cavallo non importa come è morto. […]
(via nikink)
Ivan the Terrible and His Son Ivan - Il’ia Efimovich Repin
luciferum litmuse
Photo tagged as: reblog
- Reblog from uncertaintimes
Questi bruschi, inopinati assopimenti lo esponevano a un altro pericolo. Mentre leggeva, cadeva di continuo con la testa sulle candele: e il berretto da notte di cotone che portava diventava una vampa di fuoco, fiammeggiando sul suo capo. Ogni volta che ciò succedeva, Kant si comportava con grande presenza di spirito. Incurante dei dolore, afferrava il berretto in fiamme, se lo tirava via dalla testa, lo posava tranquillamente in terra e spegneva le fiamme sotto i piedi.
De Quincey, Gli ultimi giorni di Immanuel Kant
(trad. di Fleur Jaggy, qui in originale)
Text tagged as:









